Scatola nera auto tra svolta e incertezze
La bozza del Governo Monti sulle liberalizzazioni (eroi solo evocati nel decreto Bersani convertito con Legge 248/2006) prevede, nel capitolo dedicato alla RC Auto, la possibiltà di acconsentir all' istallazione sul veicolo di meccanismi elettronici tipo scatola nera o equivalenti in cambio di sconti sulla obbligatoria RCA.
Si fornisce, pertanto, all'automobilista una facoltà che dovrebbe consentirgli di ottenere un ridotto potere contrattuale da spendere nei confronti dell'assicuratore. Infatti, quest'ultimo dovrà fornire all'assicurato, che consente il montaggio della scatola, uno sconto sul premio.
In realtà si generalizza una prassi che alcune compagnie già realizzano da alcuni anni e si riprende il progetto Check Box seguito dall'Isvap. Progetto che implica tredici compagnie presenti a Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo chiamate ad applicare sui veicoli di un campione di assicurati, 17.100 clienti aderenti, una scatola nera con riduzione della polizza. Progetto che dall'ultima relazione Isvap del 2010 sembrerebbe aver prodotto dei risultati positivi poichè la media dei sinistri è inferiore a quella generale.
Sennonché a leggere i dati si denota che la prevalenza dei soggetti aderenti hanno una età compresa fra i 55 e 65 anni in cui la sinistrosità è gia di per sè inferiore alla media nazionale. Mentre il livello di sconto sulla polizza si è assestato al 10%. Ecco proprio la questione dell'ammontare della riduzione del premio rimane privo di diciplina nella bozza governativa. Ciò lascia qualche perplessità dato che le compagnie sono obbligate solamente a fornire uno sconto. Allora si appalesa una inconguenza della bozza poichè effettua un intervento parziale mentre sarebbe più opportuno fissare anche la soglia di un corposo sconto(!).
Infine, bisogna considerare che la stessa bozza offre dei vantaggi laddove impone alle compagnie il costo di montaggio del sistema capace di registrare i momenti antecedenti, contemporanei e successivi
ai sinistri e di rilevare i dati del veicolo coinvolto come ad esempio la velocità o il momento della frenata. In tal caso è palese l'introduzione di un meccanismo capace di ridurre a monte la piaga dei sinistri tarocchi e delle frodi assicurative. Cancro che influisce anche sull'ammontare dei premi fissati per gli assicurati diligenti.
Rimane comunque da attendere con speranza.