Lido gratis...... oggi e tutta l'estate
La stagione estiva rappresenta un periodo di svago per tutti, ma soprattutto per i più piccoli che con la fine della scuola si riversano sulla spiagge per godere del mare e del sole che il bel paese offre. Certo per i genitori questo svago ha un prezzo, talvolta eccessivo, se si pensa alla congiuntura economica sfavorevole degli ultimi anni.
Ebbene quest'anno, per rimediare, la Politica ha prodotto una gradita novità per i bagnanti della Regione Campania. Infatti, la Campania, questa volta felix davvero, si è dotata di una legge n.10/2012 del 10 maggio che all'articolo 1 comma 1 statuisce che i bambini under 12 hanno il diritto di entrare gratis negli stabilimenti balneari.
La ratio della norma regionale, da inserire nel contesto della gestione di un bene demaniale come il lido del mare, mira ad accrescere i livelli occupazionali di settore, a incentivare le attività turistiche-balneari della Regione e a offrire alle famiglie una serio risparmio.
Certo il diritto è circoscritto al'ingresso mentre l'utilizzo di lettini, ombrelloni e altro è a pagamento. In tal modo si tutela anche l'imprenditore che potrà godere delle spese fatte dalle famiglie invogliate a scegliere i lidi privati. Tuttavia, si sono riscontrate parecchie segnalazioni di gestori di lidi non ossequiosi della norma. La lacuna della norma regionale,infatti, riguardava proprio la mancanza di sanzioni ad hoc per i gestori fuorilegge. Ad oggi, però, bisogna ricordare che la legge denominata "Campania Zero" contiene un emendamento da cui scaturiscono delle sanzioni per coloro i quali non rispettano tale diritto. Sanzioni che vanno dalle multe per i gestori alla sospensione della concessione e sanzioni anche per i dirigenti negligenti
della Regione.
Il quadro normativo è chiaro, nonostante la feroce reazione dei gestori dei lidi, sancisce un grande vantaggio per gli utenti e una svolta in chiave di civiltà della Regione Campania. Civiltà che serve per dare respiro soprattutto alle famiglie più numerose. Appare ovvio che le parti in causa hanno il sacrosanto diritto di adire le vie legali per impugnare il provveddimento, ma adesso la norma sancisce un precetto vadilo e applicabile. Perciò piccoli e grandi usate quello che la politica raramente offre.....